L’Archivio Carlo Guarienti nasce nell’ottobre del 2023 a Roma per volontà dell’artista e dei suoi eredi in occasione del suo centesimo compleanno e ha sede nello storico atelier presso la residenza di famiglia nel Parco di Villa Ada. Con la sua istituzione si intende tutelare e valorizzare l’eredità artistica di Carlo Guarienti attraverso lo studio e un’attenta catalogazione della sua ampia produzione pittorica, grafica e plastica il cui arco creativo si è ininterrottamente sviluppato fino ai giorni nostri a partire dagli anni Quaranta del secolo scorso.

2023

CARLO GUARIENTI La realtà del sogno

Si è chiusa il 4 giugno 2023 la grande retrospettiva che Ferrara ha dedicato al decano della pittura italiana Carlo Guarienti. Grande successo di pubblico con oltre 60 mila presenze al Castello Estense. La mostra nata da un’idea di Vittorio Sgarbi e a cura di Pietro Di Natale, Vasilij Gusella e Stefano Sbarbaro ha presentato un percorso di oltre 100 opere a ripercorrere l’intera carriera dell’artista.

LA COLLEZIONE


L’Archivio conserva opere che testimoniano l’intero percorso creativo dell’artista dagli esordi negli anni 40 fino ai lavori realizzati nel nuovo millennio.

La poesia e l'arte sono un sogno, una fuga dal reale, una riprovevole eccentricità.


Vittorio Sgarbi

Era egli il giovane raro, in questa epoca di sommari esecutori della pittura, che rivolgendo lo sguardo agli antichi voleva abilitarsi prima di ogni abbandono
alla contemplazione poetica del mondo, a una sicurezza assoluta del mestiere.


Giovanni Comisso

Farsi raccontare da Carlo Guarienti il lungo cammino che hanno percorso  le sue immagini, attraverso il labirinto dei procedimenti tecnici più vari e indiretti, prima di giungere  al punto di arrivo dove noi lo incontriamo, è un’esperienza piena di fascino.


Giuliano Briganti

L’approfondimento delle tecniche artistiche proseguirà per tutta la carriera di Guarienti,  assumendo i tratti di una ricerca esoterica e alchemica. Stabilisce così una linea di relazione con l’antico, parallela alla rievocazione iconografica, premessa a quella poetica della memoria  che caratterizza tutta la sua pittura e che ha esiti espressivi nella formulazione di quegli effetti di consunzione che alludono al trascorrere inesorabile del tempo.


Stefano Sbarbaro

L'ARCHIVIO
È A VOSTRA DISPOSIZIOME